IL TAEKWONDO COME SPORT OLIMPICO: IL COMBATTIMENTO

L’unica federazione che riuscì ad avere un peso importante sul piano internazionale fu la WTF, dimostrato ai Giochi Olimpici del 1988 a Seul, capitale della Corea del Sud, dove il taekwondo della World Taekwondo Federation compare per la prima volta come sport dimostrativo. Il taekwondo WTF sarà presente come sport dimostrativo anche all’edizione di Barcellona, nel 1992. A partire dall’edizione di Sydney 2000, il taekwondo WTF diventa Sport Olimpico Ufficiale.

Taekwondo sportivo è il termine utilizzato per descrivere quella branca focalizzatasi maggiormente nella competizione, nel confronto agonistico e nella velocità di esecuzione (come nel combattimento olimpico).

Il combattimento si svolge tra due contendenti, il blu e il rosso, che si sfidano su una distanza temporale di tre round da due minuti l’uno con tecniche di calci e pugni – non sono consentite prese – alla parte anteriore del corpo sopra la cintura; sono vietati i pugni al viso. I combattenti sono coperti da protezioni: caschetto per la testa, corazza per il tronco, conchiglia per i genitali, paraavambraccia, paratibia e guantini. Per tale motivo, anche se il combattimento è a contatto pieno, il Taekwondo non può essere considerato uno sport pericoloso. La vittoria si ottiene generalmente ai punti (chi dopo i tre round ne ha ottenuti di più) o per KO dell’avversario, oppure, dalla fine del 2° round in poi se si raggiunge un vantaggio di almeno 20 punti.

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