IL TAEKWONDO COME SPORT OLIMPICO: IL COMBATTIMENTO

L’unica federazione che riuscì ad avere un peso importante sul piano internazionale fu la WTF, dimostrato ai Giochi Olimpici del 1988 a Seul, capitale della Corea del Sud, dove il taekwondo della World Taekwondo Federation compare per la prima volta come sport dimostrativo. Il taekwondo WTF sarà presente come sport dimostrativo anche all’edizione di Barcellona, nel 1992. A partire dall’edizione di Sydney 2000, il taekwondo WTF diventa Sport Olimpico Ufficiale.

Taekwondo sportivo è il termine utilizzato per descrivere quella branca focalizzatasi maggiormente nella competizione, nel confronto agonistico e nella velocità di esecuzione (come nel combattimento olimpico).

Il combattimento si svolge tra due contendenti, il blu e il rosso, che si sfidano su una distanza temporale di tre round da due minuti l’uno con tecniche di calci e pugni – non sono consentite prese – alla parte anteriore del corpo sopra la cintura; sono vietati i pugni al viso. I combattenti sono coperti da protezioni: caschetto per la testa, corazza per il tronco, conchiglia per i genitali, paraavambraccia, paratibia e guantini. Per tale motivo, anche se il combattimento è a contatto pieno, il Taekwondo non può essere considerato uno sport pericoloso. La vittoria si ottiene generalmente ai punti (chi dopo i tre round ne ha ottenuti di più) o per KO dell’avversario, oppure, dalla fine del 2° round in poi se si raggiunge un vantaggio di almeno 20 punti.

Alcuni Video

World Taekwondo Gran Prix Roma 2018 – Make History

Fight: Taekwondo!!!

Torneo Kim e Liù 2015 – Federazione Italiana Teakwondo

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Frequently Asked Questions

Dove si trovano le palestre affiliate alla FITA?

Le palestre affiliate alla FITA sono sparse in tutto il territorio nazionale, da nord al sud Italia, comprese le isole. Puoi trovare tutte le palestre più vicine a te vai su questo sito web nella sezione “dove siamo”, voce “palestre”. Se preferisci essere re indirizzato alla pagina direttamente, clicca qui.

Perché scegliere di praticare proprio il taekwondo?

Praticare il taekwondo sin da bambini significa imparare a stare in gruppo, imparare a conoscere il proprio corpo e imparare a difendersi, nel rispetto dell’avversario. Il taekwondo è un’arte marziale antica, sport nazionale in Corea del Sud, che sta acquisendo sempre più praticanti in tutto il mondo. Il numero si aggira attorno ai 70 milioni di persone e per questo è l’arte marziale più praticata al mondo. È uno sport da combattimento che combina tecniche di difesa personale ed agonismo. Dal 2000 è ufficialmente riconosciuto Sport Olimpico.

Qual è l’età giusta per iniziare a praticare taekwondo?

Il taekwondo si può praticare ad ogni età, sia da soli che in gruppo. L’attività ludico-sportiva può essere praticata dai 4 anni. Dal principio, i piccoli imparano i primi rudimenti del Taekwondo ma soprattutto a stare insieme e a seguire una disciplina. L’attività sportiva vera e propria comincia a 6 anni con tornei ed attività dedicate. Tra gli 8 e i 10 anni, i bambini si affacciano per la prima volta all’attività agonistica. Tra i 12 e i 13 anni, hanno la possibilità di partecipare a gare internazionali, come gli Europei e i Mondiali. Nelle competizioni, i ragazzi vengono suddivisi per età, peso e colore della cintura. Si inizia con la cintura bianca per poi salire di grado. Nel corso della stagione sportiva, vengono stilate delle date per gli esami di passaggio di cintura, seguendo le linee guida della Federazione. L’ultima cintura, la più importante ed ambita da tutti i piccoli atleti, è la cintura nera.

Quali sono i benefici per i bambini che praticano il taekwondo?

Tanti sono i benefici fisici e mentali del Taekwondo. Uno su tutti un miglioramento nella concentrazione, che può contribuire in modo significativo al miglioramento delle performance scolastiche. È da subito evidente un beneficio anche dello stato fisico, soprattutto per quanto riguarda la circolazione sanguigna e l’aumento di massa muscolare a fronte di una riduzione di quella grassa. In più, i bambini migliorano la loro capacità comunicativa, imparano a stare insieme agli altri bambini e a rispettare le regole. In palestra hanno la possibilità di esprimersi e muoversi liberamente impiegando molte energie, che spesso vengono assorbite dalla mente e dal corpo tra la scuola e i giochi virtuali. Il taekwondo è uno sport sofisticato e non ciclico, richiede impegno ma fornisce maggiori soddisfazioni. Se, ad esempio, porto mio figlio in piscina, non potrà fare molto di più che perfezionare i movimenti e farli più velocemente. Nel Taekwondo, invece, vengono sviluppate maggiormente le capacità neuro fisiologiche di un individuo oltre a quelle legate alla coordinazione, alla reattività e alla velocità, perché è un’attività sportiva varia che prevede movimenti diversi ed elaborazione di strategie e tattiche da applicare nei combattimenti. Il Taekwondo, poi, incide positivamente sulla capacità di affrontare le frustrazioni, perché insegna ad accettare le sconfitte.

È uno sport sicuro per i bambini?

Per rassicurare i genitori sull’eventualità che i loro figli si facciano male, bisogna considerare che imparare le tecniche del Taekwondo rende più consapevoli i ragazzi dei loro movimenti. Apprendono il modo giusto di colpire, ma anche di ricevere i colpi. Ogni parte del corpo, poi, è riparata da apposite protezioni. Ovviamente c’è da tenere in conto che ci sono i contrasti, ma la probabilità di farsi male è la stessa di qualsiasi altro sport di contatto, come il rugby, il basket o il calcio.

Cosa mi serve per iniziare?

Per iniziare a praticare il taekwondo è necessario avere il Dobok, l’uniforme ufficiale per chi pratica questa disciplina, correlato dalla cintura e da tutte le protezioni utili durante i contatti. Le società sportive, a loro volta, metteranno a disposizione dei bambini le attrezzature di base idonee ed omologate per poter praticare il taekwondo, divertendosi.

Perché scegliere una palestra affiliata alla FITA – Federazione Italiana Taekwondo?

La FITA, ovvero Federazione Italiana Taekwondo, è una Federazione Sportiva Nazionale che promuove ed amministra il taekwondo in Italia. La FITA conta circa 30.000 tesserati e 520 società affiliate (dati aggiornati al 2022). Fa parte del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) ed è membro della World Taekwondo (WT), la Federazione internazionale di riferimento.

Quali sono i vantaggi che si ottengono scegliendo la FITA?

Praticare il taekwondo in palestre riconosciute e affiliate alla FITA in tutta Italia, atleti seguiti da tecnici specializzati e riconosciuti dalla FITA, corsi di formazione volti ad atleti, tecnici ed istruttori per un continuo aggiornamento formativo teorico e pratico.

Il taekwondo può essere praticato anche da bambini con disabilità?

Assolutamente sì. La FITA, al suo interno, include il Para Taekwondo, un adattamento dello sport del Taekwondo per gli atleti con disabilità. Nel 2006 il Para Taekwondo ha iniziato a sviluppare la disciplina kyorugi (combattimento) e a partire dal 2013 anche le forme sono state inserite nel programma. Inoltre, il 31 gennaio 2017, durante l’Assemblea Generale del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), il Para Taekwondo è stato confermato tra le discipline in gara nel programma dei Giochi Paralimpici di Parigi 2024.

Che traguardi posso raggiungere?

  • Partecipazione ad eventi e gare regionali, nazionali e col tempo internazionali;
  • Ottenere le cinture che rappresentano i vari gradi di un atleta di taekwondo (bianca, gialla, verde, blu, rossa e nera). La cintura bianca si ottiene automaticamente partecipando alla prima lezione di Taekwondo e, tramite esami ad hoc, si ottengono le altre cinture fino ad ottenere la nera, che rappresenta l’inizio del vero percorso della disciplina sportiva;
  • Il passaggio da un grado ad un altro a seguito di un esame di cintura è assolutamente riconosciuto e certificato dalla FITA;
  • Oltre che un atleta di livello, si può intraprendere il percorso di diventare un tecnico federale riconosciuto;
  • Oltre al combattimento, è possibile affacciarsi alle altre due discipline del taekwondo, ovvero, il Poomsae (combinazione di tecniche di blocco e attacco eseguite consecutivamente mentre si muove in determinate direzioni basate su diversi livelli di apprendimento dal principiante all’avanzato) e Freestyle (disciplina ad alte prestazioni con base musicale che incorpora tutti gli elementi di Taekwondo, tra cui Nozioni di base, Kyorugi, azione acrobatica e tricking).

Che significato ha lo slogan “Vivi il Sogno Olimpico”?

Più che slogan amiamo definirla ambizione. Con un lungo ed intenso percorso di allenamenti, il sogno personale di ogni bambino può essere molto ambizioso raggiungendo risultati importanti a livello nazionale ed internazionale. Con impegno e determinazione ogni bambino può inseguire il sogno, nel taekwondo e nel para taekwondo, di essere convocato in Nazionale, traguardo cardine per poter gareggiare per la propria Nazione in campo internazionale scalando il ranking grazie ai risultati con l’obiettivo di qualificarsi un giorno ai Giochi Olimpici.